La calzatura italiana va verso la stabilitàTutti gli indicatori in crescita sommati al miglioramento dell'economia italiana aprono interessanti aspettative al settore calzaturiero

Set 25, 2017
Posted in: , Mercati

Produzione, export e consumi domestici in crescita: il quadro economico del settore calzaturiero italiano migliora nel primo semestre 2017 e, anche se non evidenzia una decisa ripresa, comunque sono molti i segnali incoraggianti che potrebbero evolvere in dinamiche premianti nel breve-medio periodo.

tacchi-per-gambe-lungheA fronte di una produzione stimata in crescita del 2,9% in valore, si consolidano sia i consumi interni che, soprattutto, l’export. Sul mercato domestico, dopo le pesanti contrazioni degli ultimi anni, si registrano finalmente timidi segni positivi negli acquisti (+0,4% in volume e +0,9% in spesa), anche se permane alta l’attenzione delle famiglie al fattore prezzo.

bPiù premiante è l’andamento dell’export, con 93,8 milioni di paia esportate nei primi 5 mesi dell’anno (1,3 milioni in più rispetto all’analogo periodo 2016) per un valore di 3,77 miliardi di euro (+3,5%): il valore più alto registrato negli ultimi quindici anni, anche al netto dell’inflazione. Il segno positivo caratterizza sia i flussi verso l’UE (+1,7% in valore) che quelli extra-UE (+5,3%). In particolare, prosegue il recupero in Russia e CSI, anche se è ancora parziale; migliora la domanda in USA; si ferma il crollo nel Medio Oriente, ma si raffreddano i mercati del Far East.

Da gennaio a maggio, per contro, sono diminuite le importazioni (-5,3% in quantità), con pesanti contrazioni dai tre principali fornitori, Cina, Romania e Vietnam.

La somma di queste dinamiche ha permesso di archiviare nei primi cinque mesi del 2017 un saldo commerciale attivo di 1,74 miliardi di euro, con un aumento tendenziale del +8,2%: una cifra non trascurabile, che conferma l’importante contributo alla bilancia commerciale italiana, il cui attivo si è attestato nello stesso periodo a 14,56 miliardi di euro.

barrettQuali sono le aspettative del settore per il 2017 alla luce di questi trend? Sono tante le incognite economiche e politiche che possono incidere sulla performance settoriale, soprattutto sui mercati esteri: dall’euro forte, all’incertezza legata alla nuova presidenza americana; l’instabilità provocata dall’escalation in Corea; la minaccia terroristica che incide sui flussi turistici; la regolamentazione dei rapporti commerciali con il Regno Unito dopo la Brexit; fino alle sanzioni verso la Russia, prorogate a giugno per altri sei mesi…. Ma non mancano le opportunità, specie quelle aperte dai negoziati economici bilaterali della UE col Canada, con l’eliminazione dei dazi dal 21 settembre, e col Giappone, con cui è stato fatto un passo decisivo per raggiungere un accordo che apra al partenariato economico e, quindi, allo smantellamento delle quote e alla riduzione graduale dei dazi. C’è anche ottimismo per la riapertura delle trattative con il Mercosur, di cui il Brasile fa parte.

I giochi dunque restano aperti.

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