Due consumatori su tre sono ancora convinti che per utilizzare la pelle si debbano uccidere animali. Dagli sconfortanti risultati di un’indagine che ha coinvolto 1.200 persone in quattro Paesi (Italia, Germania, Francia e Stati Uniti), prende le mosse una grande campagna di comunicazione incentrata sulla sostenibilità della pelle che partirà a inizio anno su iniziativa di UNIC – Concerie Italiane. La presentazione è avvenuta nel corso dell’assemblea dei conciatori italiani del 3 dicembre scorso a Milano dove sono stati anticipati un video di 45 secondi (e uno di 7,5’’) ed alcune foto esemplificative.  Il concept della campagna – intitolata “Don’t say Greenwashing” e sviluppata dall’agenzia internazionale Spring Studios – è incentrato sulla comunicazione della pelle come materiale sostenibile associandovi tutti gli aggettivi dei prodotti virtuosi: green, organic, bio, riciclabile, plastic free.  Per contrastare le fake news sulla pelle in modo ancora più efficace, sono stati coniati anche alcuni slogan che accompagneranno le immagini, ad esempio “la verità è che se è di pelle è plastic free” e ancora “la verità è che la tua giacca/cintura/borsa non ha ucciso nessuno”.  «Abbiamo voluto questa campagna perché c’è troppa ignoranza sul nostro prodotto, che invece è naturale, circolare e sostenibile al 100%», ha detto il presidente di Unic Gianni Russo.  La campagna si svilupperà con la diffusione di foto e video principalmente attraverso i social network, ma prevede anche attività di cartellonistica e affissioni pubblicitarie nelle grandi città della moda durante eventi importanti, in primis le Fashion Week. “Saremo molto attivi in città come Londra, Copenaghen ed Helsinki, quando le organizzazioni ostili alla pelle solitamente lanciano i loro attacchi più forti” ha spiegato Fulvia Bacchi, direttore generale di UNIC e AD di Lineapelle.

L’assemblea UNIC – svoltasi nella sala riunioni più alta d’Europa, al 47° piano della torre Allianz nell’avveniristico quartiere di CityLife – è stata l’occasione per fornire alcuni dati sullo stato di salute del settore conciario italiano che chiude un 2019 piuttosto difficile con una contrazione della produzione del 7,8% a valore e del 12,5 in volume. Di segno negativo anche le esportazioni: -8,8%. “Ma l’ultimo trimestre dell’anno ha dato risultati migliori che speriamo portino ad una ripresa nel 2020” ha commentato il presidente Russo che ha fatto notare anche il buono stato di salute di UNIC che ha visto aumentare gli associati da 148 nel 2016 a 172 nel 2019 grazie all’ingresso di nuovi e importanti gruppi conciari.

Anche per questo l’associazione dei conciatori ha rinnovato e ampliato il consiglio che passa da 18 a 27 componenti, mentre ha dovuto rinviare la nomina del nuovo presidente al prossimo anno per la rinuncia (per motivi personali) del candidato che era stato precedentemente individuato (Piero Rosati).

In occasione dell’assemblea, UNIC ha inoltre presentato il Rapporto di Sostenibilità 2019 che racconta i 12 obiettivi della pelle italiana che si è allineata alle ambiziose direttrici dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU per promuovere il benessere umano e proteggere l’ambiente.

Infine, sempre a Milano, UNIC ha premiato le 21 concerie italiane che hanno ottenuto la Certificazione di Sostenibilità che presuppone un impegno a 360° non solo nella riduzione dell’impatto ambientale ma anche sul piano economico, sociale e etico.

La nomina di nove nuovi membri nel Consiglio Direttivo UNIC
Due sono campani: Luigi De Vita (Deviconcia) e Diodato De Maio (DMD Solofra).
Altrettanti sono toscani: Valerio Testai (Gruppo Vecchia Toscana) e Paolo Rosati (Fratelli Rosati).
Cinque sono veneti: Marco Blasio (Tris), Mirko Balsemin (Nice), Barbara Boschetti (Laba), Gianfranco Dalle Mese (Montebello) e Riccardo Grotto (Sirp).
Vanno ad affiancare: Felice Maffei (Carisma), Massimo Banti (Alba), Graziano Balducci (Antiba), Ezio Castellani (Sciarada), Roberto Lupi (BCN), Michele Matteoli (Cuoificio Otello), Marco Montanelli (Marbella), Fabrizio Nuti (Nuti Ivo), Piero Rosati (Incas), Giuseppe Volpi (Volpi), Giancarlo Dani (Gruppo Dani), Bernardo Finco (Adelaide), Rino Mastrotto (RMG), Valter Peretti (Cristina), Chicca Miramonti (Gaiera), Alessandro Iliprandi (Bonaudo), Gianni Russo (Russo di Casandrino).