andrea-pfister_1Andrea Pfister, l’artista che non tramonterà mai. Mi piace definirlo un’icona avant-garde, precursore della calzatura moderna femminile. Con lui lo stile diviene “arte stilistica”, capace di interpretare i desideri della donna attraverso libere idee. La creatività che lo ha contraddistinto può definirsi come “effimero senza confini”.
La sua storia sarebbe perfetta per un libro di Umberto Eco o un film Hollywoodiano. È un crescendo di successi conquistati grazie alla creatività innata che lo caratterizza fin dall’adolescenza.

Nato a Pesaro nel 1942, sin dai primi anni sessanta si è imposto come giovane creatore di scarpe da donna, vincendo vari premi per esordienti in Europa. Da subito capisce che la passione per la calzatura femminile sarebbe divenuta la sua professione per la vita e l’incontro con Jean-Pierre Dupré genera l’energia giusta per lanciarsi sul palcoscenico internazionale. Un duo perfetto il loro, sia nella vita privata sia come creatori di scarpe di alta moda, anticipatori di stile e creatività, capaci di dar vita a una nuova scuola di pensiero fondata sulla libera interpretazione, priva di vincoli, estemporanea e sublime, mai volgare.

andrea-pfister_3L’anima dell’artista si esprime attraverso le sue creazioni, capaci di riflettere i sogni e i desideri delle donne. Le dive, le personalità più importanti e in voga della seconda metà del secolo scorso, sono state clienti prima, amiche per la vita poi. Il fascino dei suoi modelli non ha avuto confini. È stato in grado di proporre calzature di alta moda a qualsiasi donna: dalla massaia all’attrice più famosa, passando per la First Lady americana.
Oggi, l’eredità di Andrea Pfister viene lasciata a tutti noi come un racconto di stile che ha scritto la storia contemporanea della moda. Un patrimonio inestimabile di creatività, una collezione di oltre 10.000 scarpe, pensate, disegnate, realizzate e firmate Andrea Pfister, a cui si aggiungono circa 5.000 paia, acquistate nel corso della sua vita, che compongono la collezione Vintage (proprietà di Conceria Stefania S.p.A.). Non si conosce al mondo collezione altrettanto ampia e importante. Un artista e creativo da guinness dei primati, che consegna alle giovani generazioni un ricordo da studiare e approfondire, un ricordo che non cesserà mai di essere ispirazione e guida per molti.

Il genio di Andrea Pfister è da anni oggetto di studio da parte di Università, scuole di moda, giovani designer e appassionati di calzature. Con la morte si chiude solamente una parte della sua vicenda, ora affidata ai posteri che la manterranno viva raccontandola, interpretandola, ammirandola.
Chi scrive ha conosciuto e frequentato Andrea negli ultimi anni. Porto nel cuore la bontà dell’uomo e dell’artista, che con umiltà ha trascorso gli ultimi tempi sempre più interessato all’etereo, alla natura e ai rapporti umani. Caro Andrea, la tua grandezza sarà sicuramente riconosciuta nel tempo, sono certo che la Storia ti renderà merito.

Ernesto Pisoni
Consulente del gruppo ARSUTORIA per il Settore Conceria

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schermata-2018-01-30-alle-19-18-54Il genio all’ARSUTORIA school

Laura Muggiani Sancini, figlia del fondatore dell’ ARSUTORIA school e per tanti anni direttore della Casa Editrice, ricorda il genio di Andrea Pfister e i giorni in cui lo conobbe mentre lui frequentava la rinomata  scuola per modellisti e stilisti di Milano: “Capii subito che era un fuori-serie, uno spirito libero che apparteneva più al futuro che alla sua epoca. Un visionario con una profonda passione per il colore. Nonostante non avesse una formazione da disegnatore i suoi schizzi erano sempre molto affascinanti ed esaltanti grazie alle idee molto particolari che vi erano espresse. Le sue creazioni si distinguevano per l’originalità delle linee e degli accostamenti cromatici”.

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