6img-20190627-wa0000Annarita Pilotti ha passato il testimone della presidenza a Siro Badon. Contestualmente, sono stati nominati vice presidenti Federico Bartoli di Tiger Flex, Salina Ferretti di Falc, Giovanna Ceolini di Thierry Rabotin, Gianpietro Melchiorri di Gal.Men e Pasquale Della Pia di Dei Mille. E Andrea Brotini di Pakerson è stato nominato probiviro.
Annarita Pilotti: la “pasionaria” della calzatura ripercorre il suo mandato

Con la stessa passione con la quale ha diretto l’associazione negli ultimi quattro anni, Annarita Pilotti, prima presidente donna della storia dell’associazione,  ha voluto salutare9-tommaso-cancellara-e-annarita-pilotti i colleghi calzaturieri ricordando i momenti salienti del suo mandato. Tra i suoi successi ha voluto menzionare “Il rinnovo del Micam, le nuove date ed il suo restyling; la politica di spending review; il rinnovo del contratto nazionale di lavoro; l’ottenimento della cassa integrazione per il settore; la defiscalizzazione dei campionari; la costituzione del tavolo dell moda e la parte avuta per la nascita di Confindustria Moda, la nuova sede dell’associazione e quella di Cimac; la costituzione di un desk per le attività di lobby a Bruxelles”. Ma non mancano i rimpianti per i risultati mancati come “il made in e le sanzioni contro la Russia”.

Lineamenti dell’industria calzaturiera: apertura 2019 non esaltante

Dopo un 2018 non esaltante che ha segnato rallentamenti nella produzione (-3,3%) e nell’export (-3,7%) pur con segno positivo nei valori, il 2019 per il settore calzaturiero si apre con una nuova nota negativa. Nel primo trimestre 2019 si segnalano infatti un nuovo calo della produzione (-2,6%), che tiene solo nel valore (+0,3%), ed un rallentamento dei flussi sia in area UE che extra-UE, pur con valori in aumento: segno sia dell’eccellenza del prodotto italiano, ma anche dell’incidenza dei grandi brand internazionali del lusso. Tra le destinazioni comunitarie recupera la Francia (+16% in volume e +12% in valore) mentre calano Germania (-10% in quantità, -3,2% in valore), Belgio e Paesi Bassi. In crescita Regno Unito (+8,5% in quantità) e Spagna (+4,1%).

Fuori dall’UE si aggrava la situazione in area CSI con Russia -21,3% in quantità, Ucraina -4,1% e Kazakistan addirittura -30%. Nuovo exploit invece per la Svizzera che segna +11% in quantità e +23% in valore: dati collegati al terzismo delle griffes.

Il Medio Oriente è in trend negativo (Emirati a -6% in volume), mentre il Far East cresce del +10,3% in valore, con un lieve calo nelle paia (-1,3%). Crescono in valore i principali mercati con perfomance attorno al 10% (tranne il Giappone con +5,6%): Cina (ma con cali del 4,1% nelle paia), Hong Kong, Corea del Sud e Giappone (con -10% nei quantitativi). Stesso trend con valori in aumento (14,4%) e volumi in calo (-3,4%) si registra in Nord America.

Tra le criticità del settore, il mercato domestico, che presenta un andamento ancora negativo, complice anche una stagione invernale relativamente mite che ha portato a flessioni nei quantitaivi (-2,3%) e nella spesa (-3,8%).

Come intendono reagire a questo quadro le aziende associate? L’indagine di Assocalzaturifici evidenzia il ricorso alle seguenti leve: la razionalizzazione dei costi, lo sviluppo di nuovi prodotti e nuovi mercati, lo studio di nuove strategie di distribuzione e investimenti nella promozione.

Le nuove generazioni dell’azienda calzaturiera

Le eccellenze del comparto calzaturiero strette tra due opposte forze della tensione all’innovazione e la preservazione dell’artigianalità nel momento critico del passaggio 5-magnifico-rettore-liucgenerazionale, sono finite sotto la lente di uno studio commissionato da Assocalzaturifici e presentato in occasione dell’Assemblea Nazionale: “L’impresa calzaturiera di famiglia. Storie di una generazione che innova”. I curatori sono Valentina Lazzarotti, professore associato della Scuola di Ingegneria Industriale e Federico Visconti, rettore della LIUC Università Cattaneo.

Attraverso l’analisi di 11 case aziendali di eccellenza del settore il lavoro evidenzia l’esistenza di “una via calzaturiera all’innovazione – spiega Federico Visconti – i cui ingredienti fondamentali sono da ricercarsi nelle modalità con cui vengono attivate le deteminanti dei processi innovativi, nell’apertura sistematica al contributo di attori terzi, nella tensione a collegare le azioni intraprees ai riultati conseguiti, nel perseguimento di un nuovo punto di equilibrio tra interessi della famiglia proprietaria e obiettivi di sviluppo dell’impresa”.