È stato da poco inaugurato il nuovo magazzino automatizzato che COIM ha realizzato nell’impianto produttivo di Offanengo e che definì come progetto nel 2018. Obiettivo del progetto, finalizzato a sostenere l’incremento del business di COIM, è stato quello di realizzare un magazzino interno allo stabilimento ma dislocato in una posizione che consentisse la razionalizzazione intralogistica: dalla viabilità interna, alla flessibilità e velocità nell’evasione degli ordini, fino, ovviamente, alla massima sicurezza.

Giuseppe Librandi – CEO di COIM, durante l’inaugurazione del nuovo magazzino a Offanengo
Massimo Tonani – Site Manager dello stabilimento COIM a Offanengo
Paolo D’Adda, Supply Chain Manager di Coim


In seguito ad un’attenta valutazione delle opzioni disponibili – magazzino tradizionale a catasta, magazzino semiautomatico o magazzino automatico con trasloelevatori – COIM ha optato per quest’ultimo, compiendo una scelta sfidante nel mondo della chimica.
Il nuovo magazzino, destinato allo stoccaggio di sostanze chimiche – materie prime e prodotti finiti pronti per la consegna – è completamente automatizzato e i flussi di movimentazione sono guidati da un sistema WMS (Warehouse Management System) “su misura” che traccia la rotazione delle referenze gestite, consentendo una distribuzione delle merci ottimizzata nelle aree di stoccaggio. Il sistema WMS garantisce, inoltre, la tracciabilità dei prodotti, i cui avanzamenti sono singolarmente individuati da un sistema di bar-coding delle unità di carico.

Il momento del taglio del nastro

“Considerata l’eterogeneità dei packaging impiegati da COIM e la necessità di realizzare una struttura con un’alta capacità ricettiva, una delle prerogative più importanti nella valutazione delle possibili soluzioni è stata la flessibilità”, spiega Paolo D’Adda, Supply Chain Manager di Coim.
Trattandosi di un magazzino interno a un impianto chimico, lo studio per la sua realizzazione ha richiesto numerosi ulteriori approfondimenti e ha dovuto tenere conto di accorgimenti specifici, non da ultimo una doppia protezione antincendio.

“Il progetto ha visto il coinvolgimento di oltre quaranta fornitori diretti, oltre cento se prendiamo in considerazione le subforniture”, spiega Massimo Tonani, Site Manager dello stabilimento COIM a Offanengo. “Possiamo affermare che sono state coinvolte le migliori aziende e competenze italiane in questo ambito, oltre a funzioni strategiche di COIM”.


Le prestazioni del magazzino, certo, ma anche la riduzione dell’impatto paesaggistico e ambientale sono stati al centro di un’ampia riflessione: “Se avessimo optato per un magazzino tradizionale, per ottenere lo stesso risultato in termini di capacità avremmo dovuto costruire su una superficie di suolo vergine molto più ampia”, aggiunge Massimo Tonani.
COIM ha dimostrato un’ulteriore attenzione per l’ambiente piantumando oltre 1.000 alberi ad alto fusto per mitigare l’impatto paesaggistico e studiando una colorazione dell’edificio che si integrasse in modo armonioso con il contesto ambientale.


IL NUOVO MAGAZZINO IN CIFRE
– Superficie di circa 3.000 m2
– Sviluppo verticale
– Ingombro di 25 metri di altezza, 30 di larghezza e 100 di lunghezza
– Capacità ricettiva di oltre 10.000 posti pallet
– Produttività di circa 200 pallet all’ora
– Referenze gestite: circa 3000
– 4 Trasloelevatori
– 4 System Vehicle Loop per una linea di 147 m
– 24 trasportatori motorizzati