Andrea Donghi e Andrea Luraghi

Azienda chimica multinazionale italiana, COIM spinge l’acceleratore sulla sostenibilità dando vita ad un nuovo reparto di ricerca e sviluppo per poliesteri, polioli per poliuretano e sistemi poliuretanici per calzature che si focalizzerà sullo sviluppo di prodotti basati su fonti rinnovabili. Responsabile è Andrea Luraghi, a cui spetta il compito di spostare più in là la frontiera della ricerca: “Il primo obiettivo è andare sulle fonti rinnovabili per poi passare alla riciclabilità e poi vedere se la tecnologia si può evolvere verso il biodegradabile/compostabile. Per ora siamo partiti con lo sviluppo di sistemi da fonti rinnovabili di origine vegetale con performance tecnologiche di medio alto livello, in linea con ciò che viene richiesto dal mercato per la calzatura tradizionale. Entro la fine del 2020 usciremo con i nuovi prodotti”.

In attesa che questa innovativa generazione di prodotti venga alla luce, COIM a Simac ha acceso i riflettori sulla linea Laripur RS. Poliuretani termoplastici, formulati basandosi su buona parte delle materie prime provenienti da fonti rinnovabili, che possono dar vita a prodotti per calzatura  la cui percentuale di fonti rinnovabili si attesta intorno al  70%. “È un materiale che sta incontrando un forte interesse da parte del mercato – spiega Andrea Donghi, ricerca e sviluppo di COIM – soprattutto del settore fashion shoes, con marchi come Gucci, Prada, Westwood… sempre alla ricerca di soluzioni innovative”. Grazie alla spinta dei fashion brand di lusso, quello che fino ad un anno fa era un mercato di nicchia, oggi è diventato trainante. “A livello di performance non si perde quasi nulla, sia a livello di proprietà meccaniche, sia a livello di processabilità– aggiunge Andrea Donghi – Siamo già completamente in linea con quanto fornito da fonti non rinnovabili”.