Consapevole del fatto che ‘fare moda equivale a fare arte’, Ramponi – leader nella produzione di componenti e accessori per l’Alta Moda – è da sempre impegnata sui temi della sostenibilità, della digitalizzazione e nella tutela di progetti e prodotti frutto di innovazione e creatività.
La Ramponi è impegnata da diversi anni nello sviluppo di processi produttivi a basso impatto ambientale e di prodotti sempre più innovativi, come dimostra l’introduzione a catalogo di accessori quali fibbie, tirazip e catene in materiali ecosostenibili.
Anche sul fronte della digitalizzazione, la Ramponi non si è fatta cogliere impreparata. Già in passato ha adattato i processi aziendali – certificati ISO 9001 e 45001 – alle esigenze dell’era digitale, consapevole che velocità d’esecuzione ed efficienza rivestono ruoli cruciali per lo sviluppo dell’impresa. Macchinari e strumenti informatici di ultima generazione garantiscono, così, la massima velocità ed efficienza nella progettazione, produzione, commercializzazione e assistenza generale al cliente.
Ramponi si impegna anche nella tutela di progetti e prodotti frutto di innovazione e creatività sia nel proprio interesse che nell’interesse dei clienti, registrando privative industriali e agendo in giudizio per reprimerne le contraffazioni, all’estero come in Italia. In questo senso è significativo il recente riconoscimento in favore di Ramponi dell’avvenuta contraffazione – da parte di un noto concorrente bergamasco – di una borchia avente carattere innovativo e oggetto di ben due privative industriali da parte della Ramponi. A fronte dell’ottenimento da parte del Tribunale di Brescia di un provvedimento di inibitoria e di sequestro, e in seguito alle prove e perizie eseguite durante la causa di merito, la procedura si è, infatti, conclusa con un accordo transattivo a favore di Ramponi, con il riconoscimento del risarcimento del danno e l’impegno a non violare più la privativa industriale.