Fondato da Luigi Gazzardi, Tacchificio Villa Cortese vede ora la convivenza in azienda della seconda e della terza generazione: una continuità di princìpi e di valori che lo rendono punto di riferimento per il mercato calzaturiero. Attualmente fanno parte del gruppo tre aziende: alla casa madre si è aggiunta nel 2010 Teknostampi S.r.l., azienda specializzata in stampi tecnici per materie plastiche, e nel 2019 Villa Cortese Finishing, specializzata in verniciature di tacchi e accessori per calzature.
Grazie agli importanti investimenti in Ricerca & Sviluppo, oggi TVC è un punto di riferimento importante anche per quanto riguarda i temi legati alla sostenibilità.
“La sostenibilità ambientale, sociale ed economica per Tacchificio Villa Cortese non è una dichiarazione di intenti – racconta Silvia Paganini, Direttore Commerciale e Marketing dell’azienda. È una filosofia che abbraccia tutta la struttura e che si traduce in strategia di sviluppo. La consideriamo la più alta forma di rispetto nei confronti dei nostri stakeholders: a partire dai clienti, e dal territorio in cui viviamo. FheelGreen® ne è un risultato concreto e tangibile: un materiale alternativo all’ABS tradizionale che si caratterizza per ottime performance di sostenibilità mantenendo inalterate le caratteristiche meccaniche ed estetiche richieste al nostro prodotto.”

Ne parla nel dettaglio Alessandro Paganini, COO di Tacchificio Villa Cortese.

Quali le caratteristiche principali di questo nuovo prodotto?
“FheelGreen® è un materiale per lo stampaggio alternativo all’ABS tradizionale che si caratterizza per l’impiego di minori risorse (energetiche, idriche, ecc.) in fase di produzione e di trasporto con conseguente diminuzione di emissioni in termini di GWP e di output rilevanti per analisi di sostenibilità. È ottimizzato per il riciclo e non presenta alcun compromesso performativo”.

Siete dovuti scendere a compromessi in quanto a performance?
“No, i nostri test interni hanno evidenziato come, rispetto all’ABS tradizionale, FheelGreen® presenti proprietà meccaniche standard statiche comparabili o addirittura migliori. È identica la predisposizione ai processi di finitura (laccatura, galvanica, incollaggio), la stabilità dimensionale e la qualità superficiale. Sono confrontabili anche le performance riguardo i test normativi a fatica, urto e pullout”.

Quali sono gli ambiti di sostenibilità sui quali vi muovete?
“La sostenibilità – e tutti i progetti ad essa correlati, di natura ambientale, sociale o economica – rappresentano per la nostra azienda una direttrice di sviluppo indispensabile e necessaria, che non si esaurisce con il prodotto. I progetti di sostenibilità sono affrontati in modo strutturato e integrato. Per quanto riguarda i materiali, alla linea FheelGreen si aggiungono numerose soluzioni in fase di caratterizzazione, come le soluzioni da riciclo, da scarti industriali e post-consumo, le soluzioni ibride, biobased e biodegradabili.
Abbiamo concentrato la nostra ricerca anche su materiali di finissaggio a migliorata eco-compatibilità come Camheelion, la linea di copertura per tacchi realizzata insieme alla multinazionale 3M”.

Riguardo i processi produttivi?
“In ambito Fashion e Calzaturiero la fase di prototipia e di industrializzazione può impattare molto sulla componente ambientale per via delle numerose prove e campionature che vengono effettuate prima della conferma definitiva del modello. Per questo abbiamo investito in strumenti di ottimizzazione preventiva che ci consentono un’ingegnerizzazione preliminare (o finale) del prodotto in ambito digitale eliminando così l’impatto ambientale che possono provocare i ripetuti test. Questo ci consente di ottimizzare ulteriormente anche le risorse di processo, che ad oggi sono già soddisfatte per il 70% dall’utilizzo di risorse energetiche rinnovabili, come fotovoltaico e geotermico. Ma il processo di innovazione non si ferma qui: ci stiamo ora concentrando sulla tracciabilità di processo attraverso l’utilizzo di tecnologie esponenziali. Un progetto volto al continuo efficientamento, ma anche all’integrazione di filiera.”

Per ulteriori informazioni: fheelgreen@tvcgroup.it

FheelGreen®
Caratteristiche ecologiche salienti (rispetto all’ABS tradizionale, da raccolte documentali e di letteratura):

o   Fino a -66% di energia elettrica necessaria nella fase di sintesi

o   Fino a -80% di energia termica necessaria nella fase di sintesi

o   Fino a -99% di produzione di acque reflue richiedenti trattamento

o   Dal -53% al -99% di energia richiesta per il trasporto primario (a seconda di produttore e mezzo di trasporto considerato)

o   Dal -55% al -99% di Potenziale di Riscaldamento Globale relativo il trasporto primario (a seconda di produttore e mezzo di trasporto considerato)

o   Riduzione di composti volatili nocivi incorporati nel polimero, ovvero un miglioramento dell’ambiente di lavorazione e una riduzione del rilascio di tali composti in esercizio

o   Chimica ottimizzata per il riutilizzo in produzione di scarti industriali o post-consumo a percentuali maggiori tramite riciclo meccanico (per il quale è in fase di strutturazione un flusso di riciclo dedicato).