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Pitti Filati
Tra sport, Far-East e sub-culture

Nell’edizione numero 84 il salone Pitti Filati ha proposto un’attenta riflessione sulle connessioni tra moda e sport

gfqfkm__dsc2977-0x600_pbbmx8L’ultima edizione di Pitti Filati, tenutasi a Firenze dal 23 al 25 gennaio 2019, ha presentato le collezioni di filati per la stagione SS 2020.

Il tema centrale è stato il “Techno Luxury”, ovvero l’accostamento di materiali nobili e tecnici. Tematica sviluppata al massimo all’interno dell’area Spazio Ricerca concepita dal fashion designer Angelo Figus.

Nel laboratorio creativo, allestito all’interno di questo spazio, si è discusso di sport, Far East (con l’occasione delle imminenti Olimpiadi di Tokyo) e sub-culture. Ne è scaturita una riflessione riguardo l’importanza ispirazionale dei nuovi sport accettati come categoria olimpica, quali skate e surf, tipici frutti della cultura underground giovanile. Non casuale che partner del progetto fosse il colosso Carvico – Jersey Lomellina, leader mondiale nei tessuti indemagliabili per lo sport.

vlv2pi_fashionatwork_035-0x600_6npipvLa nuova parola d’ordine potrebbe quindi essere “commistione”. Commistione di filati per nuovi codici stilistici ibridi.

Il focus importante sulla sostenibilità è stato sottolineato soprattutto nel progetto MODA e SDGS promosso da Filmar che ha visto giovani designer dialogare sui temi della moda circolare, dello zero waste e dell’ambiente.

Questi aspetti hanno contraddistinto anche le proposte delle diverse aziende che si sono divise tra ricerca sul sostenibile, filati innovativi e la fusione tra fibre nobili (lana, cotone e cashmere su tutte) e fibre tecniche (nylon e poliestere).

La kermesse è stata molto vivace e, al di là dei dati ufficiali (registrati un totale di 4,300 visitatori in 3 giorni), gli espositori hanno manifestato una generale soddisfazione.

Le tematiche affrontate, infatti, trovano perfetto riscontro nelle richieste dei clienti e la presenza di designer di prodotto finito, oltre che di buyer di filati, confermando la fiera come punto di riferimento per la ricerca stilistica.

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MILANOUNICA
Riflettori sulla sostenibilità

L’edizione di febbraio di Milano Unica ha puntato l’accento ed espanso l’analisi sulla sostenibilità

milano_unica_28_tendenze_funky_tabbouleh_0003L’ultima edizione di Milano Unica, tenutasi a Milano dal 5 al 7 febbraio, si è imposta nel panorama tessile soprattutto per il focus sulle tematiche ambientali.

Infatti, per la seconda edizione è stato presentato il “Progetto Sostenibilità”; all’interno di esso si propone una mappatura di articoli tessili e accessori (quest’anno 700 campioni analizzati) che rispettino almeno 1 dei 3 criteri del progetto: filiera libera da sostanze chimiche pericolose, modelli di produzione circolare e la gestione integrata dei processi, del risparmio energetico e utilizzo di filati eco. In questo senso, l’area allestita all’interno della fiera permette ai visitatori di ricevere direttamente via mail le schede dei prodotti di loro interesse, creando di fatto una mappatura delle richieste.

milano_unica_28_tendenze_cous_cous_rap_0003Da segnalare, a fianco del progetto sostenibile, anche il focus sul panorama internazionale connotato dal “Korea e Japan Observatory”, dove aziende coreane e giapponesi mettono in mostra le proprie tecnologie e innovazioni.

Altra novità presentata durante la fiera di febbraio è stata la presentazione del progetto “e-milanounica”, una piattaforma di marketplace lanciata in versione pilota e realizzata in collaborazione con Pitti Immagine. La piattaforma digitale (che prende origine da quella di Pitti) è stata sviluppata da Milano Unica per creare un “luogo” digitale dove ci sia un diretto incontro tra buyer e vendor.

La fiera si è connotata per una presenza stabile di visitatori, intorno ai 6.000, ma ha riscontrato un calo dei visitatori cinesi e un rialzo di quelli coreani, dato che segna il forte interesse di quel Paese per i prodotti tessili italiani. Al di là dei dati, però, la fiera è risultata meno vivace rispetto alle edizioni precedenti.

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PREMIÈRE VISION
Offerta integrata e piattaforma digitale per lo sviluppo del mondo fashion

Première Vision si presenta sul mercato con l’offerta più completa del settore moda, tra digitale e fiera

8502064L’ultima edizione della fiera parigina, tenutasi dal 12 al 14 febbraio 2019, si è contraddistinta per la presenza di oltre 53,000 visitatori e soprattutto per un’offerta trasversale nel settore, che rende la kermesse la più completa del settore moda.

Le presenze risultano leggermente in calo rispetto alla medesima edizione del 2018 ma registrano un flusso costante di visitatori, soprattutto europei, con in testa, ovviamente, i francesi per oltre 15,000 presenze.

premiere-vision-12-fevrier-2019-alexgallosi-4610Di sicuro interesse l’integrazione di “Marketplace”, la piattaforma di vendita online diretta, attivata già lo scorso settembre come progetto pilota, oggi aperta a tutti gli espositori della filiera.

Importanti anche le diverse aree tematiche che pongono l’accento su specifici argomenti, tra cui il “Wearable Lab” dove vengono presentati interessanti progetti di ricerca tecnologica e integrazione con il settore tessile, tra designer emergenti e start-up.

Focus anche sullo sport-tech con un’area trend dedicata agli aspetti più tecnici dei tessuti sportivi che sposano i trend della nuova stagione, creando così nuovi ibridi di stile.

Inoltre, da segnalare, l’area dedicata alle “Maison d’Exceptions”, ovvero una selezione di laboratori e realtà artigianali che si impongono sulla scena della moda internazionale. Una sezione di sperimentazione artigianale e di combinazione tra estetica moderna e tecniche antiche.

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TECHTEXTIL
Tessile tecnico, la nuova frontiera

Techtexil & Texprocess ha riscosso un enorme successo e aperto una nuova finestra sul mondo tessile.

ttx_clothtech_jlv_02La kermesse Techtexil & Texprocess, tenutasi presso Messe Frankfurt da 14 al 17 maggio, ha riscosso un enorme successo di pubblico ed espositori.

La fiera, che si tiene ogni due anni a Francoforte, ha richiamato un nutrito numero di espositori (oltre 1.800) confermando il forte interesse per i tessuti tecnici e non solo.

L’evento, infatti, ha coinvolto in verticale tutta la filiera: dai macchinari (stampanti, macchine per prototipia, macchine da cucire e robot) ai filati e fili per tessitura e lavorazioni, fino ai tessuti e al design.

Una fiera internazionale che ha accolto visitatori da oltre 116 Paesi dai variegati e trasversali interessi (dal contractor fino alla moda).

Focus centrale, la sostenibilità. Ma anche smart textile e, soprattutto, l’ottimizzazione dei processi con la presenza delle “micro factory”, aree dove veniva svolto tutto il processo di realizzazione di capi e accessori, dalla progettazione a CAD fino alla realizzazione del prototipo.

Aree tematiche, Suistanable award e un calendario dinamico di seminari hanno reso l’evento vivace e frizzante.

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