PELLAMI DUE C – Massimo Pantanetti (Sales Manager)

Massimo Pantanetti, sales manager Pellami DUE C

La conceria di Monte San Pietrangeli, fondata nel 1994, è specializzata nell’import/export di pelli di maiale, capra, incrociato e vitello. Gli articoli per fodera costituiscono l’80% del giro d’affari dell’azienda. Una azienda che punta sulla rapidità dei tempi di fornitura.
Incontriamo Massimo Pantanetti Sales Manager della azienda. “Il settore delle fodere è un mercato di margini limitati che è sostenibile solo facendo dei volumi importanti. Le aziende che offrono questi articoli oggi si confrontano sulla qualità.
È fondamentale mantenere alto il livello del prodotto per ridurre i rischi di contestazione da parte dei clienti”.
Pantanetti individua nelle Certificazioni il punto di svolta dell’ultimo decennio: “Ormai è divenuto un imperativo per lavorare con i clienti più importanti e gli investimenti da affrontare sono considerevoli. Non basta essere in linea con le richieste del REACH, dobbiamo confrontarci con capitolati più restrittivi dei clienti e lavorare con i laboratori di test di tutto il mondo”.
La tracciabilità è un altro tema caldo sempre più all’ordine del giorno con i clienti.
“Ci sono due motivi che rendono complesso questo argomento” – prosegue Pantanetti – “da un lato in alcuni Paesi è oggettivamente difficile risalire fino all’allevamento, d’altro lato la selezione dei fornitori è uno degli asset delle aziende come le nostre che poco volentieri rivelano dettagli che sono frutto del lavoro e della ricerca di anni”.
“Altro tema importante è quello del rapporto con i clienti: oggi siamo coinvolti molto di più nei loro processi produttivi ed è fondamentale essere in grado di affiancarli, aiutandoli a mettere a punto le modalità di utilizzo dei nostri prodotti”.


PRIMORPELLI – Paolo Nardini (Product Manager)

Paolo Nardini, Product Manager di Primorpelli

Paolo Nardini è Product Manager di Primorpelli, un’azienda con oltre 30 anni d’esperienza nella produzione di tomaie per calzature di prezzo medio e medio basso. L’azienda si è specializzata nell’utilizzo di pelli ovocaprine provenienti dal Centro-Africa, pelli che presentano un buon spessore (0,8 – 1 mm), un’ottima tenuta allo sfregamento e sono ben traspiranti oltre ad avere il vantaggio di un prezzo molto competitivo. Articoli che hanno attirato l’attenzione delle griffe del lusso per la realizzazione di fodere, in particolare per le sneaker. Così, nel 2015, è stato avviata una divisione dedicata alle fodere, che oggi rappresenta circa il 20% del fatturato aziendale, in continua crescita.
“Per quanto riguarda le fodere, le richieste dei clienti insistono in particolare su requisiti tecnici, come la tenuta del pellame al calore (anche sopra i 120 gradi), per realizzare particolari lavorazioni, oppure correttivi di concia per ridurne il rumore. A livello stilistico, le varianti opache sono le più richieste ma è soprattutto fondamentale l’esatta corrispondenza del colore ai master concordati con gli uffici stile.
Registriamo anche un’attenzione crescente verso i temi della sostenibilità e in particolare verso i pellami metal free, anche per le calzature del segmento medio e basso, specialmente nei mercati del Nord Europa. L’azienda ha scelto di affrontare questa sfida acquistando le pelli in pickel e mettendo a punto i processi di concia ecologica. La certificazione LWG è stato un altro dei passaggi fondamentali della strategia della azienda”.


PER-PEL – Filippo Peroni (Sales/Marketing Manager)

Filippo Peroni, Sales/Marketing Manager Per-Pel

L’azienda è specializzata in pelli di vitello per tomaia destinate a calzature di prezzo medio e medio alto commercializzate sia in grezzo sia in wet-blue. Le fodere oggi rappresentano circa il 40% del nostro volume d’affari. “Per le fodere, le griffe oggi richiedono soprattutto un’elevata resistenza allo sfregamento, e la assoluta conformità alle richieste dell’ufficio stile. In generale, c’è molta attenzione ai difetti, soprattutto da parte dei marchi importanti, e una richiesta di pellami dall’aspetto naturale”. L’azienda sta anche lavorando per essere in grado di offrire pellami metal free a breve, avendo registrato una attenzione crescente a questo tema.


Conceria TIRRENA – Roberto Gioacchini (Export Manager)

Roberto Gioacchini, Export Manager TIRRENA

La nota conceria marchigiana è tra i maggiori fornitori italiani di fodere per calzature (che incidono per l’80% sul fatturato), oltre che di pellami per tomaia e per pelletteria. “Per i nostri clienti è fondamentale la riduzione dei lead time: ci chiedono sempre merce pronta a magazzino per consegne quasi immediate di tante tipologie e colori”.
Anche la capacità di assicurare costanza nella qualità è fra le priorità principali.
“Lavoriamo con le griffe con cui sviluppiamo principalmente progetti personalizzati, ma non solo. Serviamo anche altri marchi di livello più basso grazie al nostro stock sempre pronto e fornitissimo”. Il principale mercato di Tirrena è senza dubbio l’Europa, a cui seguono Sud Africa, India, Far East, Centro America.
“Ultimamente molti chiedono articoli privi di cromo. Per quanto ci riguarda, in questo momento, possiamo offrire questa tipologia di prodotto sul maiale da fodera, ma stiamo lavorando per estendere il concetto anche su altre tipologie di pelli”. Tra i principali problemi che una conceria per fodere oggi deve affrontare Giocchini evidenzia quello dei capitolati così variegati: “Non sarebbe male se si riuscisse a costruire uno standard che ci consentisse di confrontarci con un’unica lista di criteri valida per tutti clienti”.


DTL – Diego Tarricone (Titolare)

Diego Tarricone, titolare DTL

Nota per il commercio e la produzione di pelli fiore e crosta per calzatura, borsetteria e abbigliamento, DTL tratta principalmente pelli bovine, caprine e suine. Queste ultime in particolare per il segmento fodera.
“Operare nel settore fodere è veramente complesso. È tra i settori più controllati visto il contatto del materiale con il piede. In Germania, per esempio, ci sono controlli molto severi su eventuali irregolarità a livello di fodera.
Le richieste più pressanti del mercato? Una concia metal free. E non sono solo le griffe a richiederlo, ma anche tutta la fascia di mercato Nord Europea”.
Tarricone evidenzia anche un altro tema legato alla sostenibilità: il tracciamento dell’origine dell’animale. “Altre richieste sono traspirabilità e naturalezza nella sostanza e nell’aspetto”.
Un pericolo per la fodera in pelle? “Il sintetico sta rubando parecchie quote di mercato e non solo nella fascia bassa, ma anche sull’alto di gamma grazie a nuovi materiali comunque di qualità e con delle buone doti di traspirabilità”