20 aprile 2021

Con l’accordo per l’acquisizione del ramo d’azienda di MOREL, ICF punta al rafforzamento della sua presenza nel mercato delle calzature e della pelletteria di lusso realizzando sinergie commerciali grazie alla complementarità dei prodotti e della base clienti.
Attraverso l’operazione, ICF punta ad ampliare la propria offerta integrando ai marchi Forestali, Durabond e ABC, anche il marchio Morel dedicato ai prodotti semifiniti per le calzature e la pelletteria di lusso. L’accordo permetterà a Morel, attualmente di proprietà della famiglia Bonfanti, di accelerare il proprio processo di sviluppo verso nuovi mercati e segmenti di clientela.
Guido Cami, Presidente & CEO di Industrie Chimiche Forestali S.p.A., spiega la strategia sottesa a tale acquisizione.

Guido Cami

Avete aperto il 2021 con una importante operazione nonostante il momento complicato…
“Abbiamo archiviato con soddisfazione il 2020 che, nonostante il calo di fatturato a 61 milioni di euro dovuto all’impatto della pandemia, ci ha permesso di consolidare un Ebitda prossimo al 12%, un utile netto reported di oltre 2,2 milioni di euro (3,3 adjusted) e una buona generazione di cassa netta.
Abbiamo fatto “buy back” per oltre 1,4 milioni di euro, comprato l’immobile a noi adiacente per sviluppare la logistica di una nuova linea di prodotti e fatto investimenti in macchinari, impianti e sicurezza per quasi 1,5 milioni di euro.
La business combination di agosto scorso, l’adozione dei principi contabili IAS/IFRS e il Bilancio di Sostenibilità, così come la proposta di un dividendo a maggio di 14 centesimi per azione da approvare in Assemblea al 30 aprile, sono tutte iniziative che dimostrano che siamo ancora vivi!
La squadra è sempre fortissima e sana, con la guardia alzata per contrastare la pandemia.
Grazie a questa nostra vitalità siamo anche riusciti a siglare l’accordo per l’acquisizione del Ramo di Azienda di Morel, azienda storica italiana nata nel 1926 e produttrice di tessuti tecnici per la calzatura e la pelletteria di altissima gamma. Marchio, know how, macchine, impianti, attrezzature e uomini sono all’interno dell’accordo”.

Quali i numeri di Morel e di questa operazione?
“Il ramo d’azienda nel 2019 ha registrato un giro di affari di 7 milioni di euro, ridotto a circa Euro 5 milioni nel 2020 a causa della pandemia Covid 19, di cui oltre il 50% realizzato all’estero, con una marginalità percentuale prossima alla doppia cifra ottenibile già nel breve periodo attraverso l’efficientamento della struttura e l’ottenimento di importanti sinergie operative.
Il prezzo dell’operazione, da corrispondersi in 3 tranche entro marzo 2022, sarà pari a 2.759.000 euro. Luca Bonfanti, attuale socio di maggioranza di Morel, sarà coinvolto nel processo di integrazione e ulteriore sviluppo dell’azienda”.

Cosa l’ha convinta a finalizzare questa acquisizione?
“ICF e Morel sono due aziende italiane con 100 anni di storia alle spalle che si uniscono per trovare sinergie a tutti i livelli e per diventare, insieme, ancora più forti sul mercato della calzatura e della pelletteria globale.
Formule, ricette, saper fare, artigianalità, organizzazione, spirito innovativo, etica, rispetto, made in Italy: sono questi alcuni dei valori che da sempre condividiamo e che insieme porteremo avanti”.

Come è partito questo 2021?
“Alla grandissima per i volumi, ma male per la salita verticale del prezzo delle materie prime e la relativa, scarsissima disponibilità.
Che dire: navigare con il venticello fresco, sotto il sole, senza onde né corrente contraria è praticamente impossibile di questi tempi. Ma i buoni marinai sono sempre nella tempesta! E, quindi, andiamo avanti a tutta forza analizzando con cura il mercato e tutti gli attori coinvolti”.


QUALCHE INFORMAZIONE IN PIÙ SU MOREL
Morel, fondata dal 1926, progetta e produce puntali e contrafforti “100% made in Italy” per aziende di tutto il mondo, realizzati utilizzando macchinari all’avanguardia e tecnologia 4.0 nello stabilimento sito nel centro di Milano, vantando come clienti i migliori calzaturifici di tutto il mondo.
I prodotti Morel si contraddistinguono per le elevate caratteristiche tecniche e la scelta di materie prime di pregio, tessuti impregnati con speciali lattici successivamente asciugati con tecnologia wavetech per valorizzarne le proprietà. L’azienda è particolarmente attenta ai temi della sostenibilità: il sistema produttivo produce a zero scarti ottimizzando le risorse energetiche (100% dell’energia utilizzata in stabilimento proviene da fonti rinnovabili) e idriche, con stretto controllo delle emissioni.