Tutta Edizioni AF è vicina alla moglie Nadia, ai figli Marika e Massimo, e al team Montebello per la perdita che ha dovuto subire lo scorso 15 settembre.

Filippo Brancati entrato in conceria nel 1990 – insieme a Franco Dalle Mese, figlio del fondatore della conceria, Giuseppe Dalle Mese – aveva in carico la gestione di tutte le dinamiche commerciali della conceria veneta.

Gli rendiamo omaggio pubblicando il commovente ricordo che Franco Dalle Mese ha voluto condividere.

 
Filippo Brancati

DON’T CRY FOR ME ARGETNINA

 “Don’t cry for me Argentina” era una delle canzoni preferite di Pippo, uno dei suoi tanti motti: un’incitazione all’essere positivi, la negatività non era contemplata.

Quando ho conosciuto Pippo ero giovane e avevo cominciato a lavorare in Conceria a fianco di mio padre da qualche anno. Stava per diventare mio cognato ma non sapevo che avremmo condiviso famiglia, amicizia e lavoro, tutta una vita.

A diciannove anni, mentre studiava economia e commercio all’università, lavorava già come ragioniere in una società di costruzioni a Montebello Ionico (RC). Più tardi si sarebbe occupato di amministrazione e vendite in Diano spa, una delle più grandi aziende del settore nella regione. Nel 1987 si trasferisce con mia sorella Nadia in Veneto ed entra a far parte del management di Conceria Montebello (VI), all’epoca una piccola impresa poco più che artigianale che produceva pelli per calzatura e arredamento.

Pippo era un uomo di numeri, ci ha aiutati negli anni a sviluppare una struttura amministrativa solida e insieme abbiamo costruito una prima vera rete vendite internazionale. Sono cominciate le collaborazioni con gli stilisti e la scoperta del mondo della moda. A suon di chitarre e panini con la mortadella ci sentivamo dei conquistatori. Insieme abbiamo fatto i primi viaggi oltreoceano. Il nostro marketing si era spinto fino all’ultimo piano di una suite presidenziale ad Hong Kong dove Pippo ha cucinato per i nostri clienti spaghetti al pomodoro, conditi con basilico fresco trasportato con una piantina nascosta in valigia. Pippo era un uomo rigorosamente made in Italy. È anche riuscito a fondare un’azienda agricola, che produce vino e olio in Calabria. Era molto orgoglioso dei suoi prodotti biologici e di poter condividere con tutti i profumi del suo mare e della sua adorata terra.

Grazie a mio padre e Pippo abbiamo fondato un’azienda di salotti in California, Omnia Italian desgin. Ironicamente gli stabilimenti si trovano a due passi da Montebello (CA). Con i nostri partner Salvatore ed Emilio e successivamente i figli Peter e Luigi si è creata una collaborazione duratura e profonda. Solo uno dei molti esempi del suo rispetto e della sua dedizione verso i collaboratori e dipendenti.

Pippo è stato tanto riservato nel suo privato quanto accogliente verso l’esterno: nella sua vita non ha mai lasciato fuori nessuno, una rara premura verso le persone e un desiderio insaziabile di buona compagnia. Sul lavoro, come nella vita, camminava fiero col suo carattere forte, guardando sempre alle cose con entusiasmo, per lui non esistevano problemi, soltanto soluzioni. Da Pippo ho imparato che non ci si deve mai buttare giù e che anche nelle situazioni più difficili bisogna saper scorgere delle opportunità.

Pippo c’è stato per ogni decisione presa, per ogni battaglia, vinta o persa, ogni successo ottenuto e ogni momento importante. Insieme abbiamo costruito aziende sane e coinvolto i nostri figli grazie alla passione e all’impegno. Nonostante i caratteri differenti e le nostre accese discussioni, so di aver perso l’altra faccia della mia medaglia. Un fratello, un amico, un insostituibile partner di lavoro.

Montebello è un luogo e tanti luoghi, che riassumono il suo viaggio e la sua carriera. Montebello è una famiglia, che lo ricorda e lo respira in tutta la sua lunga storia. Montebello conserva la sua forza. Grazie Pippo.

Franco Dalle Mese