_ero3642Ha festeggiato con successo il suo decimo anniversario Inspiramais, il Salone di riferimento in America Latina per i materiali, il design e l’innovazione, che si è svolto al Pro Magno Events Center di San Paolo in Brasile dal 4 al 5 giugno scorso, promosso da Assintecal (Brazilian Association of Companies of Components for Leather, Footwear and Manufactured Goods), CICB (Center for the Brazilian Tanning Industry ), Abit (Brazilian Textile Apparel Industry Association), Apex-Brasil, Brazilian Leather.
La manifestazione ha accolto circa 7mila visitatori, tra cui professionisti del design e della moda e i principali player del mercato, con una trentina di rappresentanti provenienti da Portogallo, Messico, Argentina, Colombia, Perù, Paraguay, Guatemala ed Ecuador coinvolti nel progetto Buyer, per un giro d’affari stimato per i successivi 12 mesi di 6 milioni di dollari.
L’evento è rimasto fedele alla sua ‘mission’ di proporsi quale fucina di nuove idee e materiali nel rispetto dell’identità brasiliana attraverso un progetto originale che si sviluppa lungo tutto l’arco dell’anno sotto la guida di Walter Rodrigues (Coordinatore dell’Assintecal Design Center) e di un team di 23 fashion designers e consulenti, e che coinvolge l’intera industria del paese. Il risultato è lo sviluppo di una ‘moda brasiliana’ con una identità genuina e autentica, ma in linea con le tendenze globali.
Questa edizione di Inspiramais, in particolare, si è focalizzata sullo sviluppo del tema ‘Zen’, inteso come rispetto dell’individualità e degli altri, come sottolineato dalle parole di Walter Rodrigues: “Assistiamo a un processo di affermazione della forza della ‘mentalità del design’, di una sensazione di benessere che si pone al di sopra delle avanguardie prive di senso; un consumo consapevole, fatto di scelte responsabili e anche di una nuova interpretazione della bellezza umana”. Non è un caso, infatti, che le stesse passerelle internazionali stanno ridefinendo il concetto stesso di ‘bellezza’ all’insegna della diversità e dell’inclusività: una bellezza che va al di là della razza, della taglia e dell’età; delle modelle bianche, magre e giovani. “In un periodo temporale dominato dai dualismi, è chiaro che non sono più solo gli abiti, ma piuttosto i concetti estetici e culturali a determinare se il consumatore desidera confort, glamour o libertà” – afferma Rodrigues.
Dopo un’epoca di esagerazioni, è tempo di raccogliere ciò che è rimasto e di riciclarlo, facendo uso della creatività e sfruttando le nuove tecnologie. L’umanità va verso la presa di coscienza dell’intima connessione tra l’uomo e la natura, il corretto uso delle risorse, i concetti di riciclo e circolarità, che si pongono quale base di nuovi percorsi per la moda e lo sviluppo dei marchi. La consapevolezza di ‘chi sono’ e ‘cosa faccio’. Bisogna imparare a non essere più semplicemente ‘consumatori’ ma ‘utilizzatori’. La regola principale di questo nuovo ordine è ‘essere presenti’, partecipare e interagire a 360 gradi in tutti gli aspetti di un prodotto.

 

 

La filosofia Zen nella moda – Creation

Ancora una volta le ispirazioni vengono dalla natura e mirano a riconnettere l’uomo alla realtà.

  • textures uniche, forme e finiture devono essere osservate come punto di partenza per la creazione dei nuovi prodotti
  • i drappeggi dei materiali e la forza del design essenziale e senza tempo determinano un aspetto fresco e delicato legato ad un tempo di contemplazione
  • il mare, la superficie della Terra, e l’umanità che transita attraverso di essi, sono strettamente collegati e questo crea nuovi modelli di innovazione e cura, con uno sguardo al futuro
  • l’azione dell’uomo sulla terra e l’azione della natura sull’eredità lasciata dall’uomo danno vita ad aspetti corrosivi, arrugginiti, ingrassati e post-fossili
  • i rifiuti inorganici e l’azione della natura su di essi servono come ispirazione per trame, finiture e forme.