Ancora una donna alla guida di Assomac. È Maria Vittoria Brustia (Brustia Alfameccanica) la nuova presidente dell’associazione italiana dei costruttori di macchine per calzature, pelletteria e conceria. La proclamazione è avvenuta ieri sera al termine dell’Assemblea generale dell’associazione svoltasi nella sua sede di Vigevano e contemporaneamente in videoconferenza con associati e ospiti in collegamento da remoto. A coadiuvare la neopresidente sarà un Consiglio direttivo tutto nuovo e due vicepresidenti: Marco Bergozza (Bergi) e Cristiano Paccagnella (Omac) in rappresentanza, rispettivamente, dei settori macchine per conceria e macchine per pelletteria.

Gabriella Marchioni Bocca

Assoluta protagonista dell’assemblea del 25 novembre è stata Gabriella Marchioni Bocca, la presidente uscente che in un discorso ispirato ha ripercorso le tappe salienti di un mandato durato ben cinque anni, anziché i tradizionali 2+2, sottolineando in particolare l’impegno dell’associazione sul fronte dell’innovazione e della sostenibilità in particolare con il progetto “Targa Verde”.  Marchioni Bocca ha ricordato le fatiche e le gratificazioni di un percorso affrontato sempre con grande passione ed entusiasmo, sottolineando come proprio nei momenti difficili sia oltremodo importante per un imprenditore poter contare su un’associazione di categoria. Un appello anche alla politica:  “Il quadro congiunturale non è splendido – ha poi aggiunto Bocca – Abbiamo bisogno di una politica che dia risposte serie per poter ricostruire un Paese migliore post pandemia. Noi non chiediamo nulla se non condizioni normali, il resto lo facciamo da soli”.

Maria Vittoria Brustia

La nuova presidente

In un breve discorso di incoming, l’appena proclamata Maria Vittoria Brustia ha lodato la “super-presidente” uscente per la grandissima dedizione e ha ricordato l’importanza di fare squadra in un momento “drammatico” come l’attuale che richiede la pianificazione di strategie a medio-lungo termine.

Simac Tanning Tech rinviato in autunno
Durante l’assemblea è stato annunciato che a causa della pandemia l’appuntamento con la principale fiera delle macchine per calzature, pelletteria e conceria Simac Tanning Tech, che avrebbe dovuto svolgersi il prossimo febbraio, viene rinviato al secondo semestre 2021.

Le borse di studio
Consapevole dell’importanza della formazione, che tanto stava a cuore anche all’ex direttore Amilcare Baccini scomparso da pochi mesi, in  occasione dell’assemblea la presidente uscente ha annunciato l’istituzione di 20 Borse di Studio per altrettanti studenti meritevoli di cinque istituti tecnici nei principali distretti produttivi della pelle e delle calzature.

Il bilancio del settore
Il comparto italiano della meccanica “macchine per pelle, calzature e pelletteria” ha raggiunto un valore della produzione pari a 620 milioni, e un valore dell’export pari al 70% della produzione.  Il 2019 ha segnato la conclusione di un ciclo economico espansivo, dove l’attuale crisi pandemica ha fatto da catalizzatore delle problematiche presenti nel sistema economico mondiale. «Tutti i dati economici del nostro comparto per il primo semestre del 2020 sono negativi – export e produzioni – ma sono negativi per tutti e a livello globale, a partire dal colosso cinese che ha registrato una perdita strabiliante: parliamo di -53% nell’export di macchinari e -35% nell’import. Noi come Italia abbiamo retto il colpo, registrando un più contenuto -35% nell’export e -25% nell’import di macchinari».   Il progetto ReStart, messo a punto durante il primo lockdown proietta il settore oltre il contesto attuale, in «un’identità nuova che affonda le radici nel passato e nella tradizione e che allo stesso tempo punta al futuro con una visione comune, innovativa e proiettata al mercato che cambia».

Gli ospiti
Numerosi gli ospiti collegati in videoconferenza che hanno preso la parola durante l’assemblea Assomac. Siro Badon, presidente di Assocalzaturifici, ha parlato della pandemia come di una “scoppola gigantesca” per il settore calzaturiero; Gianni Russo, presidente di UNIC-Concerie Italiane, ha ricordato come l’industria conciaria sia oggi più che mai chiamata a rinnovare le proprie dotazioni tecnologiche per introdurre processi più sostenibili capaci di risparmiare acqua, energia e prodotti chimici. Brevi interventi anche di Marco Frediani, presidente di UNPAC; Alex Zucchi, presidente di Acimit; Franco Gabbrielli di Assopellettieri; Carlo Robiglio, presidente di Piccola Industria Confindustria e del sindaco di Vigevano Andrea Ceffa.

Le aziende premiate
Come da tradizione Assomac ha infine premiato alcune aziende associate che hanno raggiunto importanti traguardi. Per i 50 anni di attività sono state premiate Bauce e Flamarplak. Per i 55 anni: Barnini, Bergi e Bombelli. Per i 75 anni l’azienda F.lli Alberti.

Un momento dell’Assemblea Assomac del 25 novembre 2020