Assintecal, l’Associazione brasiliana dei componenti per pelli, calzature e manufatti, ha annunciato lo scorso 8 febbraio un cambiamento importante ai propri vertici, con il passaggio di testimone  della soprintendenza, dopo ben 25 anni, da parte di Ilse Guimaraes, che lascia la carica per motivi personali. A raccogliere la sfida è Silvana Dilly, che abbiamo intervistato per fare il punto sulla situazione dell’associazione e soprattutto sui suoi progetti futuri, tra i quali spicca il supporto alla trasformazione digitale e allo sviluppo sostenibile delle aziende associate, nonché la promozione del Salone di riferimento per l’America Latina dedicato all’innovazione nel design e nei materiali, ‘Inspiramais’.

 Su che cosa concentrerete gli sforzi nel prossimo futuro?

 I due fronti su cui lavoreremmo nei prossimi anni sono, in particolare, la sostenibilità e la trasformazione digitale nelle aziende. Sostenibilità è la parola d’ordine nel mondo degli affari oggi, perché le aziende hanno bisogno, oggi più che mai, di avere un obiettivo di crescita responsabile e sostenibile: i consumatori vogliono acquistare prodotti da marchi che lavorano all’interno di un capitalismo consapevole, espressione di aziende in grado di generare valore per tutti i suoi stakeholder. Le aziende devono vedere la sostenibilità come un valore aggiunto per il proprio business e per la società nel suo complesso. Lavorando sulle mappature delle materie prime, l’azienda può utilizzare meno risorse con guadagni economici maggiori, e allo stesso tempo con un minor impatto sull’ambiente. Per questo motivo Assintecal lavora per l’inserimento delle sue aziende all’interno del “Programma di Origine Sostenibile”.

Un altro fronte prioritario è la trasformazione digitale: le aziende devono essere consapevoli del fatto che la digitalizzazione non è un palliativo legato alla diffusione della pandemia, bensì un nuovo e fondamentale modo di operare che resterà e si svilupperà anche in futuro. Con questo non peniamo che il digitale sostituirà in tutto e per tutto la vendita fatta in modo tradizionale, con visite e viaggi di persona, tuttavia le aziende devono esplorare il nuovo canale digitale e, attraverso di esso, essere in grado di sfruttare le opportunità che offre per essere presenti sul mercato globale. Le aziende devono prepararsi a partecipare a fiere online, tavole rotonde e incontri d’affari virtuali, disporre di un ambiente attraente per la presentazione dei lives, investire in foto e video che mostrano i loro prodotti in modo chiaro  e attraente. Dobbiamo vedere questa evoluzione nel mondo digitale come un nuovo e parallelo canale di vendita per le aziende.

 

Sono previste delle azioni di supporto da parte del governo brasiliano in relazione al settore moda, calzature e pelletteria?

 Assintecal ha recentemente approvato un accordo con SEBRAE – il Servizio Brasiliano di Appoggio alle Micro e Piccole Aziende –  per lo sviluppo e il miglioramento delle piccole imprese del settore in rapporto a diverse aree: intelligence, promozione del commercio nazionale e formazione all’export. Questi tipi di accordi sono di fondamentale importanza per le PMI, che hanno sofferto maggiormente gli effetti della pandemia. È, inoltre, in fase di trattativa finale il rinnovo dell’accordo con APEX-BRASIL – l’Agenzia Brasiliana per la Promozione dell’Esportazione – che punta sull’internazionalizzazione delle aziende del segmento e sulla costruzione di un’immagine di riferimento brasiliana, attraverso il proprio marchio ‘By Brasil’ per Componenti, Macchinari e Chimici. Da questo punto di vista, le aziende sono supportate in modo efficace dalle linee guida del governo, con strumenti volti a  farle uscire quanto prima dalla profonda crisi che ha coinvolto il mondo intero.

Dal punto di vista più istituzionale, Assintecal sta invece monitorando più da vicino e in modo più attivo le politiche e le agende del Governo che riguardano il settore. C’è, in particolare, una certa preoccupazione per il cosiddetto “Rischio Brasile”, un insieme d’indicatori che definiscono la capacità delle aziende di competere sul mercato globale, e che vedono il nostro Paese impegnato in  un ambizioso programma di riforme fiscali e amministrative che sono prioritarie. La sfida è enorme: da una parte stimolare i consumi e le attività economiche, dall’altra ridurre al contempo la burocrazia, che ha rappresentato uno dei maggiori ostacoli alla crescita del settore nel corso degli ultimi anni. Pertanto, comprendiamo che è di fondamentale importanza allinearci con le altre entità del segmento nella ricerca di percorsi più agevoli per far fronte in modo più efficace alla crisi sanitaria ed economica e, naturalmente, essere in linea con la realtà internazionale per dare nuovi stimoli al nostro settore.

 

 Come vedete la situazione del mercato brasiliano oggi?

 Nel settore della moda, le aziende, come nel resto del mondo, stanno attraversando un momento molto delicato. Il retail è, infatti, stato duramente colpito dalla pandemia e tutte le aziende hanno subito ingenti perdite, anche se alcune sono state maggiormente colpite rispetto ad altre a causa della mancanza di una strategia chiaramente organizzata e di una certa familiarità con i canali digitali e lo sviluppo sostenibilità. Oggi più che mai, infatti, i marchi hanno un urgente bisogno di fare una valutazione attenta dei loro processi, prodotti e canali di vendita alla luce delle nuove esigenze del consumatore e dei nuovi trend del mercato. È tempo per i brand di riflettere sulla propria strategia aziendale e, se opportuno, di reinventarsi per rispondere ai nuovi bisogni e aspettative del mercato.

 

Come stanno reagendo le aziende del vostro comparto alla pandemia e quali iniziative avete intrapreso?

 Come ho già detto, alcune aziende sono state più colpite dalla pandemia rispetto ad altre proprio perché non avevano alla base una strategia adatta ad affrontare una crisi come quella generata dalla diffusione del Covid-19. Altre, invece, che avevano già da tempo strutturato i propri canali di vendita in senso digitale, stanno affrontando questo difficile momento con maggiore serenità. Come Associazione operiamo su più fronti con l’obiettivo di supportare le aziende del settore della componentistica per uscire presto e bene da questa crisi, attraverso iniziative legate alla sostenibilità, come ad esempio la certificazione di origine sostenibile, ma anche con azioni rivolte al Governo con obiettivi di rappresentanza e difesa degli interessi del settore, internazionalizzazione e intelligence di mercato, così come con l’organizzazione di tavole rotonde d’affari e di formazione, in concomitanza con il progetto By Brasil, che mira a promuovere l’export delle aziende. Senza dimenticare il nostro impegno sul fronte della preparazione alla negoziazione digitale e nella promozione dell’innovazione, che rappresenta il nostro DNA e il fulcro del nostro fiore all’occhiello, il Salone Inspiramais.

 

Il tema della sostenibilità è ormai centrale in tutti i settori.  Avete delle iniziativa mirate in quest’ambito?

La sostenibilità è da sempre uno dei pilastri strategici di Assintecal, che promuove nuovi modi di erogazione dei servizi e dei prodotti a impatto sociale positivo per i propri associati. Ma la sostenibilità deve essere anche vista come un pilastro economico, poiché i consumatori vogliono sempre di più conoscere l’origine dei prodotti che acquistano e lo sviluppo sostenibile appare sempre di più come un valore aggiunto e un ritorno economico anche per le aziende. Ed è proprio con questa ‘vision’ che è stato sviluppato il ‘Programma di origine sostenibile’, una certificazione per le aziende brasiliane inserite all’interno della catena di produzione delle calzature e che incorporano la sostenibilità nei loro processi di produzione secondo determinati indicatori nelle quattro dimensioni: economica, ambientale, sociale e culturale. Un’iniziativa creata nel 2013 da Assintecal e Abicalçados – l’Associazione Brasiliana delle Industrie Calzaturiere – e che mira allo sviluppo sostenibile delle aziende associate, coinvolgendo in questo modo i produttori di calzature, accessori e i fornitori dei loro componenti.

 

Parliamo di Inspiramais. Come si evolverà la fiera in futuro?

La prossima edizione di Inspiramais rimarrà digitale, un format che ci permette di non avere confini e di raggiungere con un unico appuntamento i visitatori di tutto il mondo, che possono così venire a conoscenza dei materiali nuovi e più innovativi e delle ispirazioni per il mercato della moda. Indipendentemente dal ritorno dell’evento fisico, continueremo quindi a sviluppare anche la piattaforma digitale, con l’ obiettivo di unificare il linguaggio della moda, presentando i trend e le ispirazioni per la prossima stagione, così da supportare lo sviluppo dei nuovi materiali e componenti, e l’espansione del business negli altri settori della catena di produzione.