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Il materiale elaborato da Roberta Ercolano

Roberta Ercolano è molto soddisfatta e grata dell’opportunità che Schmid le ha offerto: «La storia di questa azienda mi ha conquistata: la voglia di fare, di creare, di ricercare, di andare oltre e afferrare il dettaglio, mi ha affascinata. Schmid ha concesso a noi studenti di lavorare con i loro tessuti e di costruire così il nostro futuro».

Ma chi è Roberta Ercolano? Una delle studentesse che ha frequentato l’insegnamento di Cultura tessile presso l’Accademia di Brera. L’insegnamento sostenuto anche da Schmid, l’azienda che grazie alla collaborazione con la prestigiosa istituzione formativa milanese, prosegue nella sua missione di portavoce dell’eccellenza dell’artigianalità italiana nel mondo attraverso le creazioni dei più giovani, supportati fin dal percorso di formazione e facilitati nel primo incontro con il mercato.

E quando Angela Scott, durante Lineapelle, sceglie una delle elaborazioni degli studenti presentate allo stand Schmid, l’incontro effettivamente si compie e il progetto promosso dall’azienda milanese, fornitrice di tessuti per le maison di moda nazionali e internazionali, raggiunge il suo scopo.

I nostri ragazzi hanno bisogno di entrare in contatto il prima possibile con la realtà produttiva con la quale un domani si confronteranno – sottolinea Paolo Ciccarelli, Presidente e Amministratore Delegato Schmid – Dare alle scuole la possibilità di collaborare con le aziende significa aprire loro una finestra sul mondo, farli uscire dalla teoria dell’accademia e permettergli di vivere la vita reale.

Gli studenti dell'Accademia di Brera in visita alla stand Schmid durante Lineapelle, accolti da Paolo Ciccarelli, CEO dell'azienda
Gli studenti dell’Accademia di Brera in visita alla stand Schmid durante Lineapelle, accolti da Paolo Ciccarelli, CEO dell’azienda

Il tessuto ‘Toile’, realizzato da Roberta Ercolano, è entrato così a far parte della collezione di The Office of Angela Scott, un laboratorio creativo che valica i confini dell’artigianato tradizionale introducendo materiali non convenzionali. È andato a completare l’idea di una versione “decostruita” di un tipico doppio cinturino monk.

“Mi ha colpita la natura artigianale non solo del tessuto stesso, ma anche dell’incredibile lavorazione. Quando ho poi scoperto che l’articolo era stato progettato da uno studente, me ne sono innamorata ancora di più, perché non c’è niente di più bello che sostenere i giovani nell’industria creativa” – ha dichiarato Angela Scott.

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SCHMID E L’ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA (MILANO)

Livia Crispolti
Livia Crispolti

Con la professoressa Livia Crispolti, designer tessile e dal 2005 titolare dell’insegnamentodi ‘Cultura tessile’ all’Accademia di Belle Arti di Brera in Milano, ripercorriamo la nascita della collaborazione con Schmid: «Da quindici anni collaboro con diverse aziende tessili presenti nel territorio lombardo, aziende che credono nell’importanza di relazionarsi con giovani designer per permettere loro di ampliare la formazione curricolare e consentire loro di non rimanere bloccati in una dimensione solo teorica e concettuale, ma di poter tastare il polso alle problematiche legate al mercato».

In cosa consiste la collaborazione?
«L’azienda, in questo caso Schmid (con cui abbiamo rinnovato la convenzione per altri 3 anni), fornisce agli studenti il materiale tessile necessario per sviluppare i loro progetti tematici. Anche se l’aspetto più interessante della collaborazione, e il più apprezzato dagli studenti, è la possibilità di costruire con l’azienda stessa un percorso concreto di lavoro che si snodi lungol’intero processo di filiera, l’affinamento dell’idea attraverso un filtro commerciale, per approdare, infine, alla messa a punto di un prototipo che viene esposto nello stand Schmid di Lineapelle a febbraio. Un’occasione unica, rara, quasi irripetibile».

accademia-di-belle-arti-di-brera-phcosmo-laeraQuali i risultati più interessanti di questa esperienza?
«Senza dubbio l’ampliamento delle prospettive dei giovani designer che durante l’insegnamento di Cultura tessile, oltre a studiare merceologia tessile e procedere con le attività laboratoriali sui telai, vedono concretizzare il loro studio in un vero prototipo, talvolta addirittura scelto per entrare a far parte delle collezioni delle aziende o apprezzato dai brand moda. Un’occasione concreta di entrare in contatto con il mondo del lavoro. E non dimentichiamo il vantaggio per le aziende che possono arricchirsi grazie a una fonte fresca di energia, creatività e immaginazione».