“Soddisfare i bisogni del presente senza compromettere le possibilità delle generazioni future”: questo è l'imperativo che sta alla base del concetto di sostenibilità per la conceria Sciarada che, dopo otto anni di prove, test e innovazione tecnologiche dei suoi reparti di Ricerca e Sviluppo ha dato vita ad un nuovo marchio con una visione concreta, orientata allo sviluppo sostenibile coniugata nel primo scamosciato green brevettato e certificato: Evolo.

Alla base del progetto c'è un processo innovativo che fonde natura e tecnica: sei passaggi rispetto ai sedici del processo standard di lavorazione del wet blu di Sciarada che hanno come punto di partenza il recupero e la rigenerazione degli scarti di lavorazione del camoscio, con una riduzione importante delle risorse impiegate. Con questo procedimento, infatti, si riduce l'utilizzo di acqua del 66%, del 36% l'utilizzo di prodotti chimici e del 50% le emissioni di CO2. Ogni mq di pellame Evolo trattato con questo procedimento, rispetto allo standard suede emette 0,803 kg di Co2 in meno, l'equivalente contenuto in 1.600 m3 di aria. Inoltre, non c'è aggiunta di cromo ulteriore.

Una sfida che per Sciarada ha comportato una vera e propria rivoluzione nell'utilizzo delle sue risorse, che si è tradotta in un camoscio che ha performance addirittura superiori al classico Sciarada per esempio nella tenuta della colorazione nel tempo, il che permette di procedere con rifiniture di pregio sul tessuto, che restituiscono sensazioni tattili morbide e vellutate. “Evolo rappresenta l’impegno e la dedizione e l’apertura a nuovi processi produttivi che l’azienda rimarca da sempre” dichiara Simone Castellani, Direttore Commerciale di Sciarada, “Siamo felici del risultato raggiunto e degli ottimi feedback provenienti dai brand che scelgono Evolo per i loro prodotti. Il nostro impegno sociale e ambientale non finisce qui, sappiamo che non è semplice, ma siamo proiettati verso un futuro prossimo sempre più responsabile.”