Produrre fibre in abbondanza senza incidere negativamente sull'ambiente: è stata questa la spinta a creare Agraloop Bio-Refinery di Circular Systems, una tecnologia che trasforma gli avanzi di cibo e i residui delle coltivazioni – dalle bucce di banana agli steli della canapa, passando per le foglie di ananas e altro ancora – in fibre naturali pronte ad essere filate e utilizzate per produrre capi d’abbigliamento eco-sostenibili.
Attraverso Agraloop, il materiale di scarto dell’industria agroalimentare può generare fino a 250 milioni di tonnellate di fibre ogni anno, e i coltivatori di tutto il mondo potrebbero cogliere l’opportunità di un guadagno extra acquistando un proprio sistema Agraloop e creando fibre rivendibili direttamente a partire dai propri scarti, che normalmente vengono gettati via. "L'Agraloop intende dare il via a un nuovo paradigma per la fibra naturale – afferma Isaac Nichelson, CEO dell'azienda – Il nostro obiettivo è collaborare con l’industria affinché possa affrancarsi ad esempio dall’impiego del cotone, la fibra naturale più utilizzata al mondo e tra i tessuti più inquinanti con la sua elevata necessità di irrigazione e l'uso di pesticidi".

&Other Stories gown made with Agraloop hemp BioFibre and worn by journalist and sustainable fashion activist Bandana Tewari