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Sustainable leather contest

Una sfida tra giovani designer nello spirito della pelle sostenibile

Un progetto di:

Abbiamo un vincitore!

Il vincitore è Hommy Diaz, giovane designer Americano, con la sua collezione di sneaker "Home Base".

Guidati dall’expertise dell’Arsutoria School di Milano, le giovani promesse del design internazionale hanno presentato i loro prototipi finali nello scorso mese di maggio ad una giuria di esperti formata da Alessandro Vigano (designer e consulente di moda), Marc Smit (titolare Smit e Zoon), Mart Visser (Couturier), Guisi Ferré (Giornalista), Angelo Lanza (Art Director AF magazine) e Federico Poletti (Direttore Marketing e Comunicazione WHITE Milano), che si è pronunciata in base a cinque aspetti principali come design, innovazione, narrazione, funzionalità e naturalmente sostenibilità.

Hommy Diaz, di Los Angeles, si è aggiudicato l’opportunità di mettere in mostra la sua collezione di sneakers “Home Base” alla fiera WHITE di Milano, durante la Milano Fashion Week il prossimo settembre.
Ma non solo: come vincitore del Design Challenge, il giovane designer ha anche avuto la possibilità, più unica che rara, di collegarsi in videochiamata lo scorso 26 maggio con la regina dei Paesi Bassi, Máxima Zorreguieta, in occasione della sua visita a Smit & Zoon per i festeggiamenti del 200esimo anniversario dell’azienda.

Smit & Zoon, azienda leader nei prodotti chimici per l'industria della pelle, punta sulla sostenibilità come best practice e come valore focus del concorso “Sustainable Leather Contest”.

La pelle fa la differenza. Sottoprodotto dell'industria della carne, viene recuperato, valorizzato e nobilitato attraverso la concia affinché la creatività di designer e stilisti possa prendere il volo. Utilizzata nell'industria della moda, della tappezzeria e dell'auto, la pelle con la sua bellezza e le sue particolarità è in grado di ispirare e suscitare emozioni nel cliente finale. Poiché questo materiale è realmente in grado di fare la differenza, è necessario che la catena del valore della pelle sia socialmente ed ecologicamente sostenibile.

Timeline

Il concorso, che ha preso il via a giugno attraverso la scelta dei cinque fra i migliori alumni Arsutoria, si svolgerà in diverse fasi:

Settembre 2020

presentazione dei finalisti del concorso e lancio
del brief finale del progetto

Gennaio 2021

primo sguardo ai progetti dei finalisti

Maggio 2021

in concomitanza con le celebrazioni per il 200° anniversario di Smit & Zoon, verranno presentati i prototipi sviluppati in collaborazione con Arsutoria School e sarà annunciato il vincitore del concorso

I progetti

Scopri i lavori dei 5 finalisti

RE_D.U.W.S

Alexandros Vasdekis​

Modulare, senza tempo, aa-stagionale, ma anche contemporaneo: ogni modello può essere indossato in più di un modo ed essere rinnovato con diversi elementi, rendendo le proposte davvero personalizzate , più longeve e perciò sostenibili. Come significato dal nome stesso (che si legge REDUCE): RE indica qualcosa che può essere usato più volte, e perciò, combinato con le lettere DUWS, va a comporre diversi messaggi. RE_D (designed, definite, done, discovered), RE-U (used, updated, united) RE-W (worn, wished), RE-S (ahared, shaped, selected, shuffled).

Modern Movers

Guglielmo Gorno

Si immagina un mondo globalizzato in cui tutti sono connessi gli uni agli altri. Dove i “Modern Movers”, in costante evoluzione, devono prendersi cura dell'ambiente meglio di come hanno fatto le precedenti generazioni. A loro è dedicata questa collezione che si propone di gettare le basi per un futuro più sostenibile ispirandosi al rapporto tra uomo e natura, mescolando tradizione e innovazione.

Home Base

Hommy Diaz

Lo stigma associato al lavoro da casa prima del Covid-19 è ora del tutto scomparso: “Un incredibile 42% della forza lavoro statunitense svolge la professione da casa, a tempo pieno - afferma il professor Fellow Nicholas Bloom dello Stanford Institute di Economic Politic Research –. Il 33% circa non lavora, a testimonianza dell'impatto selvaggio del lockdown, mentre il restante 26%, per lo più lavoratori dei servizi essenziali, continua a operare nei locali aziendali”. Quasi il doppio dei dipendenti lavora da casa: è il punto di ispirazione per la collezione.

Roots

Javier A. Mogollón

I cowboys della Maremma, i Butteri, che da sempre utilizzano la pelle bovina che loro stessi allevano per produrre stivali, selle e molti altri accessori, ispirano il progetto della collezione che ri-pensa, ri-definisce e ri-valuta con apssione: dal modo di vivere tradizionale dei Butteri, fino all'approvvigionamento sostenibile e alla fabbricazione di scarpe. Riducendo la distanza tra materia prima, processo e manifattura, minimizzando l'impatto ambientale che conduce dalla pelle sostenibile alla filiera.

RE-ICON

Laure Wolff

Durevole, ragionevole, inclusivo, adattato. Gli stili di calzature iconiche di tutto il mondo possono essere rimodellati all'infinito per adattarsi alla realtà, ai desideri e alle preoccupazioni contemporanee. La pelle è il materiale perfetto per la calzatura per la sua adattabilità e durevolezza. Gli stili sono adatti all'uomo e alla donna, e sono intergenerazionali, le finiture ispirano a riconsiderare la segmentazione fra classico e moda, le cuciture trasmettono un ritorno all’artigianalità e il legame tra tradizione e ciò che siamo oggi.

I profili dei finalisti

Incontra gli studenti che sono arrivati alle finali del concorso Smit & Zoon.

Alexandros Vasdekis​

Grecia

Un designer di calzature greco con un profondo amore per le scarpe e passione per la natura. Dopo la laurea in biologia, dove si è concentrato principalmente sul concetto di sostenibilità, Alexandros ha deciso di perseguire il suo sogno di diventare designer di calzature. Ha frequentato il prestigioso London College of Fashion e Arsutoria School, dove ha acquisito competenze progettuali e tecniche, che ha poi affinato attraverso l’esperienza lavorativa come designer di calzature in Italia, Londra e Atene. Vincitore del Sophia Webster Design Competition, è stato selezionato da Arsutoria School per la sfilata Fashion Graduate Italia ed è stato finalista nel concorso internazionale Moda Portugal Design Competition per la categoria footwear. La biologia rimane la sua più grande fonte di ispirazione e, attraverso i suoi progetti, crea storie e cerca di stimolare consapevolezza sulle problematiche ambientali e sugli aspetti sconosciuti della biologia.

Guglielmo Gorno

Italia

Proviene da una piccola città vicino a Milano. Guglielmo è Junior Footwear Designer per Ermenegildo Zegna e ha lavorato, precedentemente, per Puma. La sua passione per il design di calzature nasce dall’amore per le sneaker. È un cosidetto “sneakerhead”, un collezionista di sneaker fin da quando era bambino. Alcuni anni fa decide di fare delle scarpe il proprio futuro professionale, e sceglie di trasformare la sua passione in un lavoro. Il primo passo è stato studiare all’Arsutoria School, che gli ha fornito le solide basi per approcciare il settore. Dopodiché è stato selezionato per due borse di studio alla Pensole Footwear Design Academy, che gli hanno fornito l’opportunità di studiare footwear design viaggiando per il mondo. Appassionato del proprio lavoro, Guglielmo vuole lasciare un segno nel settore, dando vita a prodotti significativi.

Hommy Diaz

U.S.A.

Figlio di genitori immigrati, Hommy è cresciuto, fra gli anni ’80 e ’90, a New York, nel Queens, un quartiere dove potevi trovare vestiti e calzature contraffatti ad ogni angolo. La delusione che provava entrando in un negozio e non trovando nulla che gli piacesse, lo ha spinto, sin da ragazzino, ad essere creativo e a sognare di poter realizzare, un giorno, prodotti autentici e onesti. Gli ultimi 12 anni nel settore calzaturiero, nel quale ha lavorato per DC Shoes, Palladium Boots e K-SWISS, gli hanno permesso di visitare, per ricerche di mercato sulle calzature, oltre 40 importanti città nel mondo e oltre 20 fabbriche del settore in 5 Paesi diversi: un prezioso bagaglio esperienziale. Così è tornato al punto di partenza, ai desideri da teenager, e si è impegnato a trovare risorse per creare e produrre da sé articoli unici, per contrapporsi alla logica del marchio affermato volto al profitto. Per esaltare quello che considera il lusso di essere se stessi e realizzare il “Prodotto di un immigrato”. Hommy ha mantenuto la promessa e ha sfruttato la sua esperienza e la sua rete di conoscenze per progettare, sviluppare e lanciare un marchio personale chiamato MAGNUS ALPHA.

Javier A. Mogollón

Spagna

Cresciuto a Barcellona, città in cui ha anche studiato product design e assaporato il primo approccio alla professione di designer per il mondo dello sport, oggi Javier lavora come freelance, realizzando progetti focalizzati su sostenibilità e innovazione per il settore calzaturiero e delle attrezzature. Ha iniziato come designer di tende e verande per l’industria dei camper e dei motocaravan. In quel periodo, ha avuto la possibilità di lavorare con tessuti tecnici e processi di cucitura su scala industriale. Nel 2016 si trasferisce in Portogallo e inizia una collaborazione come designer di attrezzature, specializzandosi in borse da viaggio e zaini per attività all’aperto. Nel 2019, prende parte all’eccezionale corso di Sneaker Design e Pattern Making presso Arsutoria School, dove amplia le sue conoscenze nel settore calzaturiero, focalizzando le proprie competenze professionali su quella che è la sua attuale professione.

Laure Wolff

Francia

Laure è una designer di calzature che ha familiarità con l’intero ciclo di vita della creazione del prodotto, dal concept alla commercializzazione. Con un’avventura artistica iniziata nel campo della musica, viene gradualmente affascinata e condotta al mondo della moda grazie alle calzature di lusso. Inizia a lavorare prima nel commercio al dettaglio e all’ingrosso e successivamente nello sviluppo del marchio e nella direzione creativa. La sua carriera si è presto evoluta verso il design, ritrovando così la via verso le sue radici creative. Ha studiato design della calzatura, modelleria e prototipazione, prima presso la Central Saint Martins e LCF e successivamente presso Arsutoria School. Appassionata di design, artigianato e auto-espressione, trova le sue fonti d’ispirazione nell’arte, nell’architettura e nell’osservazione dello stile di vita contemporaneo. Oggi accompagna i brand con cui collabora in tutte le fasi della creazione di una collezione di calzature, con una forte attenzione alla sostenibilità sia nei materiali che nei processi, cercando, così, di conciliare il bello e il buono.

La giuria

Cos'è la pelle sostenibile

La pelle è una delle prime e più utili scoperte dell’uomo. I nostri antenati usavano la pelle per proteggersi dalle intemperie. Gli uomini primitivi cacciavano animali selvatici per il cibo, e dalle loro pelli ricavavano vestiti, calzature e rozze tende. Come allora, le pelli che oggi si utilizzano sono da considerarsi come sottoprodotto dell’industria alimentare.

Smit&Zoon

Dalla consapevolezza dell'importanza di un'industria della pelle responsabile in tutto il mondo, Smit & Zoon vuole sottolineare la necessità di alternative sostenibili sull'intera catena del valore della pelle. Nera, una delle sue consociate, ha introdotto Zeology, una tipologia di concia a base di zeolite. Una concia priva di cromo, metalli pesanti e GDA: veramente sostenibile e che non compromette le prestazioni della pelle. Utilizzando Zeology, si protegge la Terra pur conservando la capacità di creare e utilizzare pellami di alta qualità per la produzione di articoli in pelle di alta qualità.

L’unicità della pelle conciata in modo sostenibile

Ciò che rende Zeology unico, rispetto sia agli agenti concianti tradizionali che ad altre alternative sostenibili esistenti, è che offre vantaggi di sostenibilità e prestazioni superiori alla pelle. Zeo White è insuperabile per caratteristiche quali tenuta del fiore, proprietà fisiche della pelle, solidità alla luce e resistenza al calore. Inoltre, il suo colore bianco brillante consente consente di rifinire la pelle con colori più chiari e luminosi di quanto non fosse mai stato possibili. È perfetto per l'industria della moda di fascia alta.

A proposito di

LA MISSION SMIT & ZOON

E proprio questa è la ‘mission’ di Smit & Zoon, azienda leader nei prodotti chimici per l’industria della pelle, che nel 2021 raggiungerà il traguardo di 200 anni di imprenditoria e innovazione.
Dal 1821, anno in cui il capitano Albert Smit fondò l’azienda, si sono succedute sette generazioni imprenditoriali che hanno portato Smit & Zoon ad avere la fisionomia attuale: una realtà internazionale, con filiali in diversi paesi – tra cui Germania, Brasile, India e Cina – e con anche un ramo d’azienda in Toscana, grazie all’acquisizione della Codyeco. Nel tempo, l’attività si è contraddistinta per la vocazione sempre più marcata all’innovazione di prodotto e per l’impegno nel rendere la catena di valore della pelle più sostenibile.

L’IMPEGNO PER LA SOSTENIBILITÀ

Proprio per affermare il suo impegno per la sostenibilità, Smit & Zoon ha adottato come sue linee guida quattro degli obiettivi di sviluppo sostenibile proposti dalle Nazioni Unite, tra cui spiccano, per l’impatto sull’industria della pelle, quelli relativi alla gestione corretta dell’acqua (SDG6) e quelli relativi alla salvaguardia della dignità sul lavoro e lo sviluppo economico responsabile (SDG8). Inoltre, Smit & Zoon è tra i partner fondatori della Tannery of the Future Foundation che aiuta le concerie a valutare la propria sostenibilità e comprendere come sviluppare il proprio profilo ambientale.

IL CONCORSO “SUSTAINABLE LEATHER CONTEST”

L’impegno di Smit & Zoon per la sostenibilità si rinnova anche sul versante della formazione con un concorso volto a stimolare giovani creativi nell’ideazione di una collezione in cui i pellami sostenibili siano protagonisti.
Come partner dell’iniziativa Smit & Zoon ha scelto Arsutoria School, istituzione riconosciuta a livello internazionale nel campo della formazione di preparati designer calzaturieri.
Il concorso vedrà fronteggiarsi cinque giovani, selezionati tra i migliori ex studenti di Arsutoria School, nella progettazione di una capsule collection composta da sei modelli di calzature realizzati con pellami sostenibili, trattati con i prodotti chimici Smit & Zoon, da cui, in seguito, verranno scelti e sviluppati due prototipi per ciascun finalista. I lavori presentati dovranno rivolgersi all’alto di gamma del settore moda, dando risalto al valore aggiunto della pelle sostenibile, attraverso un design che tenga in considerazione i valori insiti in ogni prodotto sostenibile: essere senza tempo, in grado di invecchiare senza perdere fascino e di rinnovare creativamente gli standard “evergreen” della calzatura.
Ad affiancare i giovani creativi sarà la mentorship di Alessandro Viganò, designer con all’attivo importanti collaborazioni per Moma Design, AC BC, Premiata, Vist, Re/done, Gianvito Rossi, Golden Goose, Ducati Motor Holding, VF Corporation, Jacob Cohen, Alpinestars e Adidas.

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