Lavorare a stretto contatto con i clienti e i partner della catena di approvvigionamento per lo sviluppo di soluzioni ecosostenibili è alla base della riprogettazione di Texon Sportflex, materiale per puntali per calzature di punta della gamma di Texon, che oggi aumenta il contenuto riciclato dal 4% a un minimo del 50%. Un risultato coerente con la spinta alla sostenibilità dell'azienda e la sua ambizione di raggiungere l'obiettivo “zero waste” entro il 2025.

Texon Sportflex è un materiale estruso per creare puntali morbidi e flessibili per calzature leggere e scarpe sportive. Estremamente resistente all'usura, con un buon mantenimento della forma e una mano più morbida, é disponibile anche in versione con retro adesivo a doppio rivestimento.

Per andare incontro alle esigenze della clientela sempre più orientata a scelte sostenibili, Texon ne propone due versioni, eco e bio. La prima, si basa su scarti post-industriali, mentre la seconda – che è stata sviluppata per un marchio leader della calzatura sportiva -, si basa sugli scarti della canna da zucchero.

“Ridurre il nostro uso di materiali vergini di almeno il 50% entro il 2025 è una delle nostre principali ambizioni “zero “waste”. – dichiara Boyd Multer, direttore NPDI Marketing e Sostenibilità di Texon – Per raggiungere questo obiettivo, stiamo rivedendo attivamente il nostro portfolio di prodotti, identificando materiali che possono essere riprogettati per renderli più sostenibili, senza compromettere le prestazioni per cui sono noti. Attraverso un attento approvvigionamento e sforzi congiunti di sviluppo, il nostro team tecnico è riuscito a migliorare in modo significativo la sostenibilità di Texon Sportflex, creando varianti di prossima generazione che sono più strettamente allineate con gli obiettivi ambientali dei nostri clienti ".