Impatto zero sulla natura: è l'ambizioso traguardo che Timberland si è prefissata di raggiungere entro il 2030 puntando su design circolare e utilizzo di materiali naturali da agricoltura rigenerativa.

“Immaginiamo uno stivale che reimmetta nel terreno più carbonio di quello emesso durante la produzione. – spiega Collen Vien, direttore della sostenibilità del brand – Per raggiungere la circolarità, i prodotti saranno realizzati utilizzando materiali che altrimenti sarebbero andati sprecati come bottiglie di plastica, scarti di pelle, di lana… Inoltre, saranno progettati per essere riciclati a fine vita, in modo che possano essere smontati e trasformati in qualcosa di nuovo. Siamo incredibilmente entusiasti di questo viaggio e speriamo di ispirare l'industria nel suo insieme a lavorare insieme e cambiare la traiettoria del nostro futuro collettivo”.

Puntando all'obiettivo 2030, Timberland sta costruendo una catena di approvvigionamento della pelle rigenerata di pelle in Usa, Australia e Brasile, e lavorando con gli agricoltori rigenerativi per la creazione di nuove filiere della gomma, cotone, lana e canna da zucchero. Ha inoltre stretto una partnership con Savory Institute per finanziare la ricerca sui benefici tangibili delle pratiche agricole rigenerative. Il primo risultato del nuovo corso è il lancio questo autunno della prima collezione di stivali realizzati con pelle rigenerata, con la previsione di accrescerne la produzione nei prossimi anni.